Gli amici di Paul

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Lucky Dalena, recentemente premiata con un PHF

Venezia, 18 novembre 2017. Quali sono gli indizi che individuano un Rotaractiano D.O.C.? Un buon segno è aver ricevuto un P.H.F. … o anche tre!

Lo scorso 16 novembre, Venezia è stata teatro di un bellissimo evento internazionale [ne abbiamo scritto: hai letto l’articolo sull’M2R?]. In questa tre giorni ha trovato spazio anche la consegna del Premio Paul Harris Fellow, parentesi che ha coronato la serata conclusiva di sabato 18. In questa occasione è stata premiata Lucky Dalena, oggi Vicepresidente dell’ERIC (Rotaract Europe) e Country Representative per l’Italia nell’MDO. Il premio in questione, che prende il nome dallo storico fondatore del Rotary, è il più alto riconoscimento conferito a coloro che si distinguono nel perseguire i valori stendardo dell’organizzazione – insomma: ai fiori all’occhiello della famiglia rotariana.

E se ripercorriamo le tappe della carriera di Lucky nel Rotaract, con il suo impegno e la sua presenza costanti, tanto nel 2060 quanto nelle macrorealtà del multi-distretto, allora queste parole non possono che diventare un plauso alla candidata. Lucky entra in contatto con il Rotaract nel 2009 e, a pochi mesi dal suo ingresso come socia, partecipa all’Handicamp di Albarella; il progetto la colpisce e coinvolge, tanto che sarà anche nella commissione Rotary per l’Handicamp. Lì, come lei stessa dice, tocca con mano la portata del mondo rotaractiano. Segretario prima e Presidente poi nel Conegliano-Vittorio Veneto, il Club rimane sempre la sua prima e più fidata famiglia, anche se il suo sguardo si spinge ben oltre gli orizzonti nazionali. Quando, per ragioni accademiche, si trova a dover viaggiare, il Rotaract rimane un riferimento anche all’estero. Né sono nuove le concise parole che spende in tal senso: “Rotaract è famiglia”.

“Mi piace pensare”, è la sua chiusa sentitissima, “che questa nuova spilla che porto sul petto sia in realtà il concentrato di tutti i sorrisi dei ragazzi di Albarella, di tutti i sacchetti dell’AIRC venduti, di tutte le vite che, insieme, noi rotaractiani abbiamo migliorato. Sono così tante cose, eppure è così leggero.”

Giuliano Bordigato, qui al GSO di Boston

Tuttavia, Lucky è solo una delle numerose eccellenze che il nostro Distretto può vantare. Abbiamo voluto sentire anche Giuliano Bordigato, Rappresentante Distrettuale del 2060 nell’annata 2013-2014, nonché altro esempio di brillante cursus nel mondo rotariano. Nel Rac Padova Euganea è stato Consigliere e in seguito Presidente; ha collaborato attivamente con il Chronicle News. Dopo il suo anno come RD, si vede assegnato il Paul Harris Fellow in circostanze degne di nota: è il primo P.H.F. assegnato a un Rotaractiano su iniziativa del Distretto. Non nasconde l’emozione nel ricordare con noi quell’occasione, poiché nell’inedita formula del riconoscimento – di norma conferito dal Governatore al termine dell’anno come RD – si scorge tutto l’affetto tributato dal Distretto. E infatti commenta: “Credo che non ci sia soddisfazione più grande che vedere di aver lasciato una traccia in coloro che hanno servito accanto a te.”

Anche Giuliano, del resto, ha una vocazione internazionale. Quello stesso anno, infatti, vola a Boston per partecipare al GSE [Group Study Exchange, programma che promuove lo scambio di gruppi di studio, ndr], e collabora con il Distretto Rotary, occupandosi della Venice Marathon nell’ambito del Progetto End Polio Now. Per i suoi straordinari risultati riceve un secondo Paul Harris.
Neppure nel Rotary ha smesso di distinguersi, arrivando ad ottenere così un terzo Paul Harris Fellow per il suo impegno costante all’interno del Club. Ad oggi, è socio e Segretario del Rotary Padova Euganea.

Marco Caliandro ad un evento di Club

Ha prestato la sua voce a questa nostra storia anche l’avvocato Marco Caliandro, ex rotaractiano del Club Conegliano – Vittorio Veneto. Il suo Club viene premiato nel 2010, per volere del Rotary, che ne celebra e incoraggia il percorso. Marco, allora Presidente, conserva tuttora un ricordo limpido di quel giorno. Come sottolinea, pochi Club all’epoca avevano ricevuto l’onorificenza. Ed è qui, nel conferimento ai Club, che scorgiamo l’essenza del Paul Harris; dove premia il singolo, e di più dove premia il gruppo, traduce in realtà i valori dell’organizzazione. Marco Caliandro, socio onorario del Conegliano-Vittorio Veneto, ricopre oggi il ruolo di Presidente del Rotary Treviso Nord.

Null’altro ci resta da aggiungere, se non che con la consegna del Premio a Lucky abbiamo avuto l’ennesima testimonianza delle brillanti individualità che sono sempre gemmate dal vivace 2060. E tuttavia, il vero fil rouge di queste tre esperienze non sono i soci in quanto tali, piuttosto, ancora una volta, la rete rotaractiana – quella “fellowship” che ci dà modo di sviluppare idee e progetti dal vasto respiro.