Il Congresso Nazionale Rotaract 2017: un’incantevole fucina di idee

Il Congresso Nazionale Rotaract 2017: un’incantevole fucina di idee

Il 14 maggio si è concluso il XXXVI Congresso Nazionale Rotaract, quest’anno ospitato dal Distretto 2050 (comprensivo del sud della Lombardia e della provincia di Piacenza). I nostri vicini lombardi hanno accolto i colleghi rotaractiani in una suggestiva location: il Lago di Garda. Tra gite ed escursioni, sessioni di lavoro e confronto, le quattro giornate del Congresso hanno entusiasmato gli oltre duecento partecipanti e sono culminate nei festeggiamenti presso l’incantevole villa Mazzucchelli (BS).
Anche in quest’occasione il Distretto 2060 si è contraddistinto per l’ampia partecipazione:  con ben oltre venti soci presenti, ha conquistato il podio per il maggior numero di adesioni.

Il Congresso Nazionale, del resto, rappresenta un momento clou della vita rotaractiana. Si tratta dell’evento conclusivo dell’anno sociale, durante il quale tutti gli RD d’Italia, San Marino e Malta si riuniscono in una fondamentale occasione di sintesi e condivisione. Ciascun RD è chiamato a presentare gli obiettivi raggiunti e le attività svolte secondo la propria visuale. Il confronto instaurato tra i vari Rappresentanti costituisce un importantissimo elemento di raccordo tra i vari Distretti, che, dal punto di vista istituzionale, non sono ricompresi in un’unica entità nazionale autonoma (quello che si potrebbe definire il “Rotaract d’Italia”).

Insomma, il Congresso non è solo un piacevole ritrovo tra le più alte cariche rotaractiane, ma è anche e soprattutto un evento dal contenuto altamente formativo, che permette di trarre spunto dalle esperienze positive e lezione da quelle meno riuscite. Per questo motivo, il momento chiave del meeting nazionale è da individuarsi senz’altro nella presentazione delle relazioni finali di tutti gli RD. Ciascuno ha avuto a disposizione alcuni minuti per poter trattare una questione di particolare interesse attinente al proprio anno sociale.

I temi affrontati, dunque, sono stati tanti e diversi: dalla leadership all’internazionalità, dai progetti di service al rafforzamento del team building, dalla formazione dei soci al loro (eventuale) passaggio nel Rotary. L’oggetto della relazione del nostro Rappresentante Nicolò dal Bo ha riguardato un obiettivo perseguito con intensità durante tutto l’anno, ovvero quello di rivoluzionare l’immagine del Rotaract attraverso l’utilizzo intelligente dei social media.

Per tradizione, purtroppo, la fama della nostra associazione è spesso oscurata dalle dicerie e dai luoghi comuni, che colpiscono il Rotary e, di riflesso, il Rotaract. Come evidenziato dal nostro RD, liberarci dai pregiudizi che ci dipingono quali soci di esclusivi circoli élitari, dediti solo alle feste, non è semplice. Il problema è tutto italiano e va contrastato attraverso un profondo cambio di rotta nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione. Facebook, Instagram e Twitter possono infatti essere dei grandi alleati se utilizzati in maniera corretta, quali canali privilegiati per promuovere soprattutto le nostre molteplici attività di volontariato e servizio. Accanto ai più noti social media, fondamentale è la comunicazione attraverso i siti internet (le vetrine di presentazione dei Club) e il materiale cartaceo (come volantini illutrativi, locandine).

Molti Distretti oltre al nostro si sono già mossi nella direzione della comunicazione efficace e hanno adottato strategie vincenti da imitare. In effetti, per ottenere dei risultati soddisfacenti, i responsabili distrettuali della comunicazione devono attuare dei veri e propri piani d’azione. Osservando le statistiche degli “insights” (le informazioni relative alle visualizzazioni delle pagine web), Nicolò ha potuto notare che i contenuti più cliccati sono stati quelli di maggiore impatto visivo, come video e foto. Insomma, la pubblicazione degli album fotografici delle feste distrettuali è di certo un ottimo veicolo per raccogliere “likes”: saranno la fantasia e la sobrietà degli addetti stampa rotaractiani a rendere equilibrata la proposta al pubblico. Il tema affrontato dal nostro RD è dunque di grande attualità e rappresenta una sfida ancora aperta al futuro.

Il Congresso Nazionale 2017 si è concluso, così, lasciando intravedere molti spunti interessanti da cogliere, su vari livelli operativi. Questo appuntamento nazionale, in effetti, non è dedicato esclusivamente a “veterani” del Rotaract, ma è aperto a tutti coloro che desiderano recarvisi. Come osserva Marco, Presidente uscente del Rotaract Club di Monfalcone-Grado, “ascoltare le relazioni dei vari RD è stato davvero stimolante e utile per l’adozione di metodi e obiettivi”. “Non avevo mai partecipato a questo tipo di evento”, continua, “e sono molto contento di averlo fatto. Lo consiglio a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino le dinamiche all’interno dei vari Distretti”. Soddisfatto, conclude: “Personalmente, ho molto apprezzato la presentazione dei service a tutela del territorio. Ritengo che il lavoro di conservazione e bonifica del terreno dall’inquinamento attraverso i sistemi agricoli sia un progetto ad ampio respiro. Ne trarrò sicuramente ispirazione”.

Se l’idea di partecipare all’edizione del 2018 vi stuzzica, allora, prendete nota: si svolgerà nell’accogliente capoluogo partenopeo. Arrivederci a Napoli!

 La nostra delegazione durante la cena di gala

La nostra delegazione durante la cena di gala