Forum Rotary-Rotaract: due mondi, un unico ideale

Forum Rotary-Rotaract: due mondi, un unico ideale

“Se tu hai una mela e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”, cosi affermava George Bernard Shaw.

È proprio questo lo spirito che ha guidato i partecipanti del Forum Rotary-Rotaract “Due Mondi, un Unico Ideale”, tenutosi il 7 Aprile presso l’Hotel Leon d’Oro di Verona.

Perché abbiamo deciso di raccontarvi di quest’evento? Perché si è trattato di un’occasione unica nel suo genere, che, per la sua cifra spiccatamente innovativa, ha mosso l’interesse di molti Rotariani e Rotaractiani.

Immaginatevi di entrare in una grande sala riunioni, con diverse tavole rotonde, a cui siedono, fianco a fianco, un gran numero di Rotariani e Rotaractiani. Diteci la verità: non pensereste anche voi di essere nel bel mezzo di un sogno?! E invece no, è tutto vero.

L’evento del 7 Aprile ha inaugurato per la prima volta un nuovo format di forum condiviso, che ha visto confrontarsi Rotariani e Rotaractiani in modo diretto, senza gli scudi della formalità, con spirito conviviale e allegro, in ordine a temi di attualità e di grande interesse per la famiglia rotariana.

Tra gli argomenti di discussione: l’impatto sociale del Rotary e del Rotaract nelle comunità, il passaggio generazionale tra Rotaract e Rotary, la valorizzazione delle competenze professionali attraverso il Rotary, creare nuovi legami ed amicizie attraverso la fellowship rotariana, e molti altri ancora.

Per aiutare e indirizzare i partecipanti ad una discussione efficace, gli organizzatori hanno fornito a tutti i tavoli di lavoro un cartellone, contenente diversi spunti di riflessione sul tema affidato loro, e molti post-it colorati. Idee, progetti, azioni del tavolo venivano annotati sui post-it, e poi attaccati sul cartellone, in corrispondenza degli spunti di riflessione pertinenti.

Insomma, un meccanismo semplice, diretto, efficace, che ha favorito la conoscenza reciproca, la collaborazione e… senza dubbio anche il divertimento.

Questa originale versione dell’incontro ha riscosso molto successo permettendo uno scambio di opinioni fruttuoso e costruttivo, riuscendo a rendere l’evento molto apprezzato da tutti i partecipanti.

Inutile dirvi che la redazione del Chronicle era in prima linea anche questa volta, e non si è fatta sfuggire l’occasione di intervistare “a caldo” alcuni soci presenti di entrambe le associazioni.

Per cominciare abbiamo incontrato i fautori di questa giornata all’insegna della condivisione, ovvero il Presidente della Commissione Azione Interna Rotaract 2060 Federico Sparapan, il Presidente della Commissione Rotaract-Interact Rotary 2060 Giuliano Bordigato e il Past RD 2060 Nicolò Dal Bo.

Ecco cosa hanno raccontato ai nostri “microfoni”.
Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto: credo che la numerosa partecipazione, sia da parte Rotaract che da parte Rotary, sia indicativa di un bisogno reciproco di conoscersi, capirsi e collaborare insieme nel raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi” ha dichiarato Federico Sparapan.

Opinioni positive da parte di Giuliano Bordigato: “Vedere rotariani e rotaractiani lavorare fianco a fianco su temi così concreti e importanti, cardinali per il mondo rotariano, è stato per me motivo di gioia immensa. È stato un eccellente lavoro di squadra, per il quale mi sento di ringraziare Federico Sparapan e Nicolò Dal Bo, senza il contributo dei quali nulla sarebbe stato possibile. Il mio augurio è che questo forum rappresenti l’inizio di una serie di incontri interattivi che portino a una sempre più stretta vicinanza tra soci Rotary e Rotaract, preludio di una evoluzione rosea per le nostre associazioni”.

Entusiasta anche Nicolò Dal Bo: “Il forum è stato progettato utilizzando una metodologia di lavoro che stimola il dialogo tra i partecipanti. Il punto di forza di questo approccio è l’abbattimento delle barriere e delle distanze che si creano tra persone che si conoscono poco, non hanno grandi esperienze di collaborazione o appartengono a fasce di età molto diverse. Siamo contenti della partecipazione che c’è stata. Abbiamo avuto riscontri positivi sia da parte del Rotary che del Rotaract. In particolare sono state molto apprezzate le modalità interattive del workshop; ad ognuno, infatti, è stato chiesto di dare un contributo ideativo sui diversi temi di discussione. Dal mio punto di vista, tavoli di discussione aperti come quelli del forum andrebbero promossi all’interno di ogni club, perché hanno il grande merito di favorire la conoscenza reciproca e la fiducia tra i Rotaract e i Rotary”.

Siamo poi andati a caccia dei riscontri dei partecipanti Rotariani e Rotaractiani, che, immancabilmente, hanno condiviso entusiasmo e pareri positivi in merito al forum.

Abbiamo incontrato Riccardo Scapin, Presidente del Rac di Camposampiero, che ci ha manifestato la sua opinione sull’evento: “ritengo che la modalità adottata, quella della costituzione dei tavoli tematici e lavori di gruppo, sia stata assolutamente una scelta vincente. Questo ha permesso di avere un confronto costruttivo con Rotaractiani e Rotariani di diversi club, di individuare assieme problematiche e soluzioni. Quindi Il mio giudizio è assolutamente positivo. Aggiungo inoltre che la modalità mi è piaciuta a tal punto che mi piacerebbe riprenderla e riproporla per creare un evento di zona che abbia lo scopo di favorire la crescita reciproca dei diversi club attraverso uno scambio di idee”.

Abbiamo poi intervistato Claudia Capello, Presidente del Rotaract Rovigo: “Ho trovato il forum congiunto molto interessante, la formula di condivisione e confronto utilizzata ha permesso ai soci di Rotaract e Rotary di dialogare come mai prima d’ora. Sono emersi, a mio avviso, sia punti forti sia punti deboli, ma soprattutto molto potenziale per le attività future. È stato un modo nuovo di interagire che ha favorito la comunicazione, credo che potrebbe diventare un modello da replicare per molte altre tematiche. Sarebbe molto interessante provare a replicarlo all’interno dei singoli club Rotary e Rotaract, per favorire lo scambio proprio tra il Rotary padrino ed il Rotaract

Ottime impressioni anche da Silvia Zuin, Presidente della Commissione Azione Pubblica Rotaract 2060: “È stata una mattinata divertente, istruttiva e diversa dal solito. Un vero cambiamento nella comunicazione e confronto tra Rotaract e Rotary. Essere forzati a pensare a delle soluzioni per migliorare la sinergia tra questi due partner ha permesso di ascoltare e, allo stesso tempo, essere ascoltati. Molte più attività di questo genere ci permetterebbero di imparare a comunicare meglio”.

Entusiasmo ed energia anche dal fronte Rotary. Angelica Peresan, Presidente del Club Rotary Maniago Spilimbergo, ci confessa che per lei: “è stato un confronto fuori dagli schemi, che ha fatto emergere l’entusiasmo, la determinazione e lo spirito pratico, che connaturano la famiglia rotariana. Ottimo esempio di change management, dove le persone sono più importanti dei processi”.

L’intervista si chiude con un commento di Giovanni Zanon, Presidente del Club Rotary di Arzignano: “sono assolutamente convinto che per stimolare l’autonomia, la creatività e l’autoregolazione di una nuova visione del Rotary, verso le Nuove Generazioni, dovrebbe essere necessario coinvolgere sempre più i Giovani nelle nostre iniziative di Rotariani”. Ha poi aggiunto: “Una leadership 2020 si forma sul campo, non si teorizza dal palco o dalla cattedra, e infatti, durante il Forum di Verona, più di 100 persone si sono amalgamate in tavoli da 8, Rotary e Rotaract insieme, secondo logiche trasversali e destrutturate di elaborazione creativa insieme e condivisa a dimostrazione che una leadership 2020 è tanto più efficace quando più riesce a coinvolgere e diffondere pratiche efficienti e coinvolgenti che hanno come esito l’interesse e la partecipazione di tutti, sul territorio, con ampia diffusione e dimostrazione di cosa faccia per il prossimo la Grande Famiglia Rotariana”.

Leggendo i commenti in merito all’evento e l’entusiasmo che ha accompagnato i lavori, non possiamo che concludere che questa si è rivelata senza ombra di dubbio una giornata estremamente formativa, che ha permesso ai partecipanti di apprendere dal confronto reciproco e di sviluppare una novella consapevolezza su quanto Rotary e Rotaract possono realizzare, sviluppando forme di collaborazioni efficaci e innovative.