Proviamo a raccontare il Rotaract

Superficiali, arroganti, snob. Non capita di rado che amici e conoscenti si esprimano utilizzando aggettivi non troppo carini quando raccontiamo di essere soci di un Rotaract Club. Le foto degli abiti sfavillanti, delle cravatte di seta e dei calici alzati lasciano talvolta trasparire un’immagine distorta e senza dubbio parziale di ciò che davvero è la famiglia rotariana. Ad aggiungere un tocco di mistica suspense ci pensano, poi, le romantiche leggende di società segrete e di lugubri riunioni a lume di candela.

Piuttosto che parlare dei cliché negativi e della caricaturale immagine del rotaractiano medio, mi piacerebbe offrire una soluzione potenzialmente utile al superamento del pregiudizio. La soluzione che vi propongo è semplice e si chiama comunicareCome ci spiega efficacemente il dizionario, il verbo significa rendere comune, far conoscere, far sapere; per lo più di cose non materiali, conoscere  pensieri, idee, sentimenti. Quindi, per far fronte ai commenti di chi non conosce e critica oppure di chi non conosce e crede di sapere, ecco una breve lista di suggerimenti.

Raccontate un’esperienza di service attivo

Le iniziative di volontariato promosse dai Rotaract Club non sempre hanno la giusta risonanza. Al di là dei social network, il marketing più bello lo fanno senza dubbio i racconti. Raccontate, quindi, di quanto sia stato bello sostenere la ricerca contro il cancro, di quella volta che avete servito alla mensa dei poveri, di quella in cui avete regalato un sorriso a un bambino ricoverato, parlate poi della commozione di quella ragazza in carrozzella che avete fatto ballare stretta a voi durante un Rotary Camp.

 

Spiegate come siamo nati

Raccontare la storia del lungimirante Paul Harris e il simpatico aneddoto dei primi gabinetti pubblici di Chicago. Per chi non la ricordasse (male male male) ecco a voi un breve reminder: il 23 febbraio 1905 l’avvocato Paul Harris, solo e pensoso nella grigia Chicago dei primi anni del XX secolo, creava il primo Rotary Club. Il nome Rotary deriva dall’iniziale consuetudine di riunirsi a rotazione. Il 13 marzo del 1968 a North Charlotte nasceva il primo Rotaract Club.

Parlate del network mondiale di amici rotaractiani

Il rotaract è un gruppo immenso di persone, di giovani  che scelgono di essere amici, di fare del bene e di mettersi in gioco. Non esiste storia più bella del vostro Erasmus in un piccolo comune polacco e di come il locale Rotaract Club vi abbia fatto sentire a casa in un posto che di casa vostra non aveva proprio niente.

Altrimenti…

Se credi che nessuna delle soluzioni sopra elencate sia adatta a te non preoccuparti: tira un respiro profondo, guarda negli occhi il tuo interlocutore e con tono fermo e deciso rispondi semplicemente TERMOSTATO. Per lo studio scientifico sull’argomento guarda qui: 10 modi per evitare una domanda.